Storia del gioco

The Numbers è l'ultimo arrivato di una lunga famiglia di giochi in cui si deduce un codice segreto a partire da indizi. Questa famiglia attraversa più di un secolo: dai giochi con carta e matita ai primi computer, fino a un celebre gioco da tavolo e agli studi di informatica teorica.

Tori e mucche: il gioco con carta e matita

L'antenato più diretto di The Numbers è Bulls and Cows ("tori e mucche"), un gioco per due persone che si giocava con un foglio di carta. Ognuno pensa a un numero segreto, di solito di 4 cifre tutte diverse, e a turno si prova a indovinare quello dell'altro. A ogni tentativo l'avversario risponde con due conteggi:

Nessuno sa con certezza quando sia nato: è un gioco tramandato a voce, probabilmente vecchio di oltre un secolo, diffuso in molti paesi con nomi diversi. Proprio perché bastano carta e matita, è sopravvissuto a ogni moda.

The Numbers usa la stessa idea, con due differenze: il codice ha 5 cifre invece di 4, il che porta le combinazioni possibili da 5.040 a 30.240, e il primo numero dell'indizio conta tutte le cifre indovinate, comprese quelle al posto giusto. L'informazione è identica a quella di Bulls and Cows: le "mucche" si ottengono sottraendo le cifre al posto giusto da quelle indovinate.

I primi computer: MOO

Bulls and Cows è stato tra i primi giochi ad approdare sui computer. Alla fine degli anni Sessanta, all'Università di Cambridge, ne circolava una versione sul mainframe dell'ateneo. Nel 1970, al MIT, J. M. Grochow ne scrisse una per il sistema Multics chiamata MOO, nome che richiama le mucche del gioco originale. Una versione di moo comparve poi anche tra i giochi distribuiti con le prime versioni di Unix. Per molti programmatori di quell'epoca fu uno dei primi giochi mai provati su un terminale.

Mastermind: il codice diventa colorato

Nel 1970 Mordecai Meirowitz, impiegato delle poste ed esperto di telecomunicazioni israeliano, trasformò l'idea in un gioco da tavolo: Mastermind. Al posto delle cifre ci sono pioli colorati: un giocatore nasconde una sequenza di 4 pioli scelti tra 6 colori, l'altro prova a indovinarla, e la risposta arriva con piccoli pioli bianchi e neri, l'equivalente di mucche e tori. Prodotto dall'azienda britannica Invicta Plastics a partire dai primi anni Settanta, Mastermind ebbe un enorme successo internazionale e ha venduto decine di milioni di copie. Sono poi nate molte varianti, con più posizioni e più colori.

Il gioco entra nella matematica

La struttura così pulita di questi giochi ha attirato presto i matematici e gli informatici:

Per The Numbers, con le sue 30.240 combinazioni, le nostre simulazioni mostrano che una buona strategia richiede in media circa 6 tentativi. Trovi i dettagli nella guida alle strategie.

The Numbers: il duello in tempo reale

Nei giochi classici uno nasconde il codice e l'altro indovina. The Numbers riprende invece lo spirito simmetrico di Bulls and Cows: entrambi i giocatori nascondono un codice ed entrambi indovinano, a turni alterni. Non basta essere bravi, bisogna essere più veloci dell'avversario. A questo si aggiungono gli elementi di un gioco online moderno: partite in tempo reale contro amici o sconosciuti, avversari bot sempre disponibili, tornei a eliminazione diretta, una classifica che premia anche le sconfitte di misura.

Un gioco nato su un foglio di carta più di un secolo fa resta, ancora oggi, uno dei modi più puri per mettere alla prova la logica.

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